La Giunta Comunale e l’impianto Biogas

Come MoVimento 5 Stelle ci siamo attivati per Gazzata in maniera decisiva ottenendo la chiusura definitiva e il ripristino dello stato ante-operam della zona su cui sorgeva il pozzo di ricerca idrocarburi “Gazzata1″, a differenza di tutti gli altri gruppi Consiliari e non, attivi sul territorio Sammartinese.

Che l’Amministrazione Comunale si ricordi di Gazzata solo quando ci sono le elezioni è un dato di fatto: nè sull’argomento “pozzo”, nè sull’argomento “biogas” si è cercato di coinvolgere gli abitanti di Gazzata rendendoli partecipi di quello che succede nel campo di fianco a casa. Ognuno tragga le sue conclusioni.

Sull’argomento biogas, noi pensiamo che sia eticamente mostruoso coltivare terra agricola esclusivamente per produrre mais che andrà a fermentare in un impianto biogas, quando questa terra si potrebbe usare per produzioni agricole destinate all’alimentazione umana, a maggior ragione se si pensa che la Comunità Europea prevede una crisi alimentare in Europa nei prossimi 10-15 anni. Gli impianti a biogas devono essere di piccole dimensioni in autoproduzione con scarti delle aziende e non con colture dedicate, solo per prendere incentivi pubblici, cioè tasse dei cittadini.

Prendiamo atto della risposta dell’Assessore Casarini, che equivale ad una DICHIARAZIONE DI IMPOTENZA da parte del comune di San Martino In Rio sull’ intera vicenda, che ha visto il rilascio del Permesso di Costruire per un impianto biogas alla ditta “Sammartein biogas s.a.a.r.l.”

Certo è che Casarini stesso NON HA ritenuto opportuno informare preventivamente la popolazione di Gazzata, sulla costruzione di un impianto Biogas a Gazzata, POTENZIALMENTE PERICOLOSO per l’area circostante.

Sull’argomento, il MoVimento 5 Stelle ha già presetato un’interrogazione a risposta scritta alla Regione Emilia Romagna

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